I collari a strozzo e quelli fissi sono dannosi per i cani? Un recente studio lo dimostra!

Cari amici,

dopo anni di “lotte” fra i fautori dei collari a strangolo e i sostenitori della pettorina, finalmente sono felice di leggere uno studio scientifico ben fatto e che analizza la pericolosità dei collari, in particolare modo quando si parla di tutti quei cani che tirano quando vengono portati a passeggio con il guinzaglio.

Chi ha studiato almeno un po’ la fisica, saprà che la pressione è il rapporto di una forza di intensità (F), esercitata su una superficie (S), e più è piccola la zona in cui si concentra la forza e più la pressione risultante cresce, creando potenzialmente un danno maggiore, come nel caso di tutti quei cani che indossano un collare a strozzo. Per esempio, se immaginiamo un cane che tira al guinzaglio, non ci sarà difficile capire che un collare, come lo strozzo sul quale si esercita una certa pressione, può fare più danni di una pettorina, dove la pressione è distribuita su zone molte ampie.

Al di là di quello che può essere intuitivo e osservato empiricamente (che comunque non è poco 😉 ), è bene sempre accertarsi che quello che si sostiene, soprattutto quando si tratta di salute, sia avvalorato da studi scientifici.

Tutti i cani, chi più o chi meno, tirano al guinzaglio, inclusi quelli che vengono addestrati per l’esercito, la protezione civile,  ecc… Questo per dire che anche quei cani che vengono utilizzati per compiti complessi e che sono totalmente riferiti all’uomo, talvolta tireranno al guinzaglio, perché ci sarà sempre uno stimolo improvviso e forte che li farà scattare.
E’ bene ricordare, che i cani non sono robot, o macchine infallibili che programmiamo a nostro piacimento, ma esseri cognitivi che provano emozioni, come le paure, le fobie, l’ansia, ecc…  ed hanno altresì, la capacità di prendere decisioni e di essere ricettivi, come noi umani, a tutti gli stimoli con i quali entrano in contatto.
Quindi, è concettualmente errata l’affermazione: “il mio cane non tira mai“, se riconosciamo nel cane il fatto che sia un “essere vivente“.
Inoltre dal punto di vista fisiologico, un collare sul quale si concentra una pressione di una certa intensità, andrà a premere su organi molto delicati, come la laringe, la tiroide e la trachea e questo potrebbe fare dei dei danni nel breve o nel lungo periodo, come è stato osservato in altre ricerche scientifiche. Senza inoltre trascurare lo stress e le altre problematiche psicologiche collegate, che possono  contribuire a peggiorare eventuali disturbi comportamentali già presenti.

Lo studio che vi posterò qui sotto, ha analizzato la pericolosità di 8 diversi collari, e in conclusione ha mostrato che:

“Nonostante la variabilità di pressione rilevata fra i vari collari, i valori sono comunque superiori a quelli che sono noti causare danni nei tessuti (4.3 kPa) e aumento di pressione intraoculare (33.3 kPa) negli umani. Le pressioni rilevate sono inoltre superiori a quelle note per le bande nasali negli equini, che vanno 27 a 53 kPa. Inoltre è stato rilevato come pressioni di 30kPa sotto una sella possano causare dolori alla schiena…”

Se vogliamo costruire con i nostri cani un rapporto di fiducia, basato sul rispetto reciproco e con delle  regole di sana convivenza, non servono di certo quegli strumenti di contenimento con i quali si danno strattoni  e stimoli avversativi, per fargli fare quello che imponiamo noi.
Capire il linguaggio del cane, i suoi bisogni individuali, ed entrare in empatia con lui, sono la chiave per costruire una relazione alla pari. Perché il vero benessere verso “l’altro”, inizia nel momento in cui si ha l’umiltà di voler ascoltare le richieste dell’essere con il quale ci relazioniamo e di dargli quello che lo può far stare bene dal punto di vista mentale, fisico ed emozionale.

Buona lettura!

Articolo tradotto

I collari rischiano di danneggiare il collo dei cani, se tirano o se strattoni il guinzaglio

Non strattonate il guinzaglio, e se il vostro cane tira, portatelo a spasso con una pettorina, una nuova ricerca mostra infatti la potenziale pressione applicata al collo del cane utilizzando un semplice collare.

Una nuova ricerca pubblicata su “Veterinay Record” mostra che la pressione esercitata sul collo del cane da un collare, quando il cane tira, è abbastanza da rischiare di creare danni al collo. 

Questo studio, realizzato da scienziati della Trent University e della University of Nottingham, ha utilizzato un modello per simulare il collo del cane e misurato la forza applicata quando il guinzaglio viene tirato. Lo studio si è posto l’obiettivo di simulare gli effetti di un cane che tira continuamente al guinzaglio o dell’umano che lo strattona (comportamento talvolta definito “correzione al guinzaglio” – “leash correction”, anche detti: “colpetti correttivi”).

I risultati mostrano l’importanza di insegnare al vostro cane a camminare tranquillamente al guinzaglio, utilizzando una pettorina se tendono a tirare, e a non usare mai strattoni  (leash corrections).Lo studio ha testato otto diversi collari, includendo un collare semplice, imbottito, di pelle, di corda e a scorrimento, ecc… 

Il Dr Anne Carter, primo autore dello studio ha dichiarato:

“Non è il tipo di collare utilizzato, è il tirare al guinzaglio e anche uno strattone leggero i cani rischiano danni al collo quando sono condotti con collare e guinzaglio. Essenzialmente, per un cane che tira, non esiste un buon collare, dovrebbe essere utilizzato solo per attaccare la medaglietta e non per contenere o controllare l’animale. Non c’è niente che possa sostituire l’educazione di un cane a camminare al guinzaglio tenendolo morbido, ma una pettorina non restrittiva mantiene la pressione lontana dall’area del collo se dovesse effettivamente tirare.”

Il modello del collo di un cane è stato realizzato utilizzando un tubo di plastica tondo di 31 cm (12.2 pollici), simile come dimensioni al collo di un cane taglia medio/grande. A turno tutti collari sono stati piazzati sul modello e sono state applicate tre differenti forze per simulare un cane che tira appena, un cane che tira forte e uno strattone secco sul guinzaglio. Un sensore di pressione ha misurato le forze applicate nel centro e ai lati del collare.

I collari utilizzati, ha dichiarato il Dr Carter, sono stati scelti sulla base della tipologia, non focalizzandosi su specifiche marche o modelli.

I risultati hanno mostrato che, sebbene ci siano differenze tra i diversi tipi di collare, tutti quelli testati hanno il potenziale di causare danni, anche al livello più basso di pressione (equivalente ad un cane che tira in modo leggero). I valori sono stati tutti maggiori di quelli che sono emersi in ricerche effettuate sugli umani come in grado di determinare danni ai tessuti del collo, aumentare la pressione intraoculare e comprimere i vasi sanguigni. Inoltre, poiché i cani dissipano calore ansimando, la pressione tracheale può avere effetti negativi non solo sulla respirazione del cane, ma anche sulla sua capacità di diminuire la temperatura corporea quando il clima è caldo.

Questi risultati sono estremamente importanti, poiché il tirare al guinzaglio è la lamentela più comune che le persone hanno riguardo i loro cani. Per esempio nel  PDSA’s 2019 PAW Report il 24% dei proprietari di cani hanno dichiarato che avrebbero voluto fare qualcosa per il fatto che il loro animale tirasse al guinzaglio, facendone il problema comportamentale più segnalato. Inoltre, in uno studio sulle persone che adottano cani in canile, il tirare al guinzaglio è anche stato individuato come il problema comportamentale maggiormente riportato.

Strattoni del guinzaglio sono usati in due modi nei metodi di addestramento classici. Talvolta come punizione positiva per punire il cane che tira (comunemente chiamata correzione al guinzaglio). Talvolta invece strattonando l’animale fino a che non si ottiene il comportamento desiderato e poi rilasciandolo (es. Piede o seduto), utilizzandolo come rinforzo negativo. Questo studio mostra come in entrambi i casi si rischia di danneggiare seriamente il collo del cane.

Altre ricerche mostrano che usare metodi avversativi pone un gran numero di altri rischi per il benessere del cane, inclusi: paura, ansia, aggressività e stress. Inoltre un altro studio evidenzia come l’utilizzo di strattoni, sollevare o trascinare il cane, possono avere un effetto negativo sulla relazione tra cane e proprietario.

Se hai bisogno di insegnare al tuo cane a camminare al guinzaglio, il rinforzo positivo è sicuramente la strada migliore. In questo video si vede Kelly Duggon di All Dogs go to Kevin che dimostra come insegnare questa tecnica, oppure Sylvie Martin di CrossPaws Dogs ha un interessante post nel suo blog su come camminare con il proprio cane.

Per un cane che tira una pettorina con un aggancio frontale (oppure con attacco frontale e sul retro) può aiutare a prevenire il problema. Tra le mie preferite ci sono: Ruffwear Front Range harness, Freedom harness, Sense-ation harness, e la TransPaw Gear harness.

Se state utilizzando una pettorina per la prima volta è consigliabile utilizzare dei premietti per aiutare a creare associazioni positive. Mostrate la pettorina prima di prendere qualunque premio, per rendere evidente che è la pettorina a precedere bocconcini appetitosi e continuate a darglieli mentre gliela mettete. (Se il vostro cane ha problemi ad essere toccato o è spaventato dalla pettorina, dovrete procedere con molta più cautela e lentamente).

Studi precedenti che hanno cercato segni comportamentali di stress durante durante le passeggiate, hanno evidenziato come né collari, né pettorine causano stress nei cani, tuttavia quegli studi non avevano mai specificamente verificato gli effetti del tirare. Lo studio corrente ha utilizzato un modello per il collo del cane, ma ovviamente non si vuole potenzialmente causare danni ad un vero cane per testare le diverse pressioni, poiché i risultati hanno mostrato che questo potenziale è reale.

Se il vostro cane è addestrato a camminare al guinzaglio senza tirare va bene usare un collare, ma se tende a tirare è preferibile l’utilizzo di una pettorina, usando magari il collare a scopo decorativo o per attaccare la medaglietta.

RIFERIMENTI

  1. Studio Trent University e della University of Nottingham
  2. Studio sui cani adottati
  3. Metodi avversativi e rischi sul benessere del cane
  4. Metodi educativi e relazione con il proprietario
  5. Video camminata al guinzaglio
  6. Come camminare con il proprio cane

Approfondimenti tratti dall’articolo in inglese

Lo studio è stato condotto modellizzando il collo del cane con un tubo, come visibile in figura.

Sono stati utilizzati otto tipi di collare diverso.

Per ogni tipo di collare sono state applicate tre diverse forze:

  • Leggera: 40N
  • Forte: 70N
  • Strattone: 141N (media da 131N a 155N)

Sono stati utilizzati dei sensori di pressione per rilevare la pressione esercitata sul collo, suddividendo l’analisi per tre zone: lato 1, lato 2 e zona centrale, che è quella opposta all’aggancio del collare, come visibile nella figura.

Pressione

La pressione esercitata sul modello del collo del cane è stata rilevata tra 83kPa a 40N fino a 832KPa a 70N. I collari denominati “padded webbing, padded sports collar, e lurcher” sono quelli per i quali la pressione rilevata è stata minore. Rispettivamente 105kPa, 125kPa, 83kPa con una forza di  40N. Mentre il “rolled collar” è quello con la pressione maggiore di 509kPa.

Incrementando la forza applicata i collari “padded webbing collar, rope slip lead e lurcher collar” hanno mostrato i valori di pressione minori, rispettivamente di 182kPa, 160kPa e 160kPa, mentre strattonando lo “slip lead” ha esercitato la pressione più bassa di 182kPa e il “rolled collar” la pressione più alta di 814kPa.

Distribuzione della pressione

La distribuzione della pressione tra lati e centro non è uniforme per tutti i tipi di collare, come si può vedere dal grafico sottostante. In alcuni tipi di collare e in relazione alla forza esercitata, cambia significativamente la zona in cui la pressione è maggiore e quindi i potenziali danni. Per esempio nel collare a strangolo è maggiore nella parte centrale, che corrisponde alla zona della trachea e della tiroide.

Superficie

La superficie rilevata su cui la pressione è stata esercitata è molto variabile tra i diversi tipi di collare, con il Lurcher che ha l’area maggiore e slip lead e check chain (collare retriever e strangolo) che hanno la superficie minore. 

Conclusioni

Nonostante la variabilità di pressione rilevata fra i vari collari, i valori sono comunque superiori a quelli che sono noti causare danni nei tessuti (4.3 kPa) e aumento di pressione intraoculare (33.3 kPa) negli umani. Le pressioni rilevate sono inoltre superiori a quelle note per le bande nasali negli equini, che vanno 27 a 53 kPa. Inoltre è stato rilevato come pressioni di 30kPa sotto una sella possano causare dolori alla schiena. 

I potenziali danni sono da associarsi sia alla pressione transiente dovuta agli strattoni, che a quella costante dovuta al tirare del cane, sebbene non ci siano studi che mostrano gli effetti dell’una e dell’altra.

L’area del collare inoltre influenza la distribuzione della pressione. Un’area di contatto molto piccola concentra la pressione in specifici punti provocando potenzialmente più danni. Sebbene infatti il collare retriever e a strangolo non siano tra quelli con la pressione più alta, sono però quelli con la superficie di contatto più piccola e concentrano la pressione in specifici punti dove ci sono strutture anatomiche importanti. 

Al momento non è noto cosa possa causare una distribuzione di pressione maggiore in certe zone, come per esempio quando si usa un collare retriever, ci sono però studi che mostrano come cani condotti con collari a strangolo e con le punte abbiano sviluppato danni alla laringe, alla trachea e alla tiroide, oltre a calcificazioni circoscritte che possono essere associate a traumi muscolari.

 

Pubblicazione originale in Inglese su Veterinary Record: https://veterinaryrecord.bmj.com/content/early/2020/04/17/vr.105681

debora

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