Miti da sfatare, parte prima: IL GIARDINO: La tomba di un cane

Oggi voglio affrontare uno degli argomenti più discussi con i proprietari di cani: il giardino.
Penso che la condanna di molti possessori di cani, nonchè di questi ultimi, sia quella di avere un bel giardino a disposizione, per via delle motivazioni che spiegherò in seguito.
Il giardino rappresenta per la maggior parte delle persone (profane in materia cinofila), la soluzione ideale per appagare i bisogni psicofisici del loro animale.

A volte però la percezione della realtà non rispecchia quello che accade effettivamente.
Durante il primo incontro con un cliente è mia abitudine fare molte domande al fine di avere un anamnesi dettagliata riguardo la storia del cane, così da poter  fare una diagnosi corretta del problema o dei  problemi, qualora ce ne fossero realmente.

Alla domanda “fa uscire mai il cane?” la risposta del proprietario è generalmente: “Beh, si, ha tanto giardino a disposizione”, oppure “ha un bellissimo giardino, l’ho comprato appositamente per i miei cani”, oppure “ho un terreno molto grande, il mio cane è contentissimo, cosa può volere di più?!?”

La mia controrisposta è che “loro invece hanno bisogno di molto di più!”. I cani, come gli esseri umani, per sentirsi realmente appagati sia nella mente che nel corpo hanno bisogno di continui stimoli, come: vedere persone diverse, animali diversi ed ambienti diversi.

Il mondo del cane è fatto di odori che possono trovarsi nell’aria ma soprattuto nei luoghi che esplora. Il vedere luoghi diversi e sentire odori nuovi, rappresenta una cosa molto importante al fine di prevenire problemi comportamentali. L’ interazione con altri ambienti, che chiamiamo socializzazione ambientale, è la migliore valvola di sfogo e fonte di crescita per un cane.
Se un cane  vive costantemente in un giardino è un cane infelice, dopo un pò di tempo l’animale conosce alla perfezione ogni angolo ed ogni odore presente in quel luogo, e quando gli stimoli iniziano a scarseggiare o ad essere addirittura assenti ecco che subentra la noia.

La noia non è che l’inizio di una catena di una serie di comportamenti più o meno fastidiosi o addirittura gravi che manifesterà in seguito il cane.
I problemi più frequenti che si manifestano a causa di una scarsa o assente socializzazione ambientale sono: cane che scava le buche, vasi portati in vari punti del giardino, cavi elettrici distrutti, buchi nella rete, distruzione di qualunque cosa che sia alla portata del cane, e nei casi più gravi: leccamento di alcune parti del corpo, in particolar modo delle zampe, grattamento ossessivo, mordicchiamento e automutilazione di parti del corpo, soprattutto della coda e delle zampe, rincorrersi  la coda, anche con possibile mordicchiamento e automutilazione, girare su se stessi (spinning), camminare sullo stesso percorso (avanti e indietro, in cerchio). Se questi comportamenti si ripetono frequentemente sono indice di una vera e propria patologia chiamata stereotipia. A volte possono manifestarsi problemi di bulimia (assenza di sazietà alimentare), e molto spesso paure, fobie, ansie, stress.
Se dovesse manifestarsi almeno uno di questi problemi ricordatevi che il cane non vi sta facendo un dispetto, come spesso sento dire ma sta solo manifestando un disagio, quindi sarebbe opportuno intervenire tempestivamente, contattando un educatore-comportamentista per evitare che la situazione degeneri.

Nessun essere vivente è felice di passare tutta la vita rinchiuso in un solo luogo senza poter avere la possibilità di vedere il resto del mondo, ed allora, perchè un cane dovrebbe esserlo? Sareste felici se qualcuno vi rinchiudesse in un giardino tutto il giorno per tutti i giorni della vostra vita? Per quanto possiate essere affezionati ad un luogo o amare profondamente un libro del vostro autore preferito, dopo un pò diventerebbero comunque noiosi perchè l’uomo proprio come gli animali ha bisogno di stimoli diversi per sentirsi vivo. Il benessere mentale è la strada giusta per  arrivare a quello fisico e questo è un diritto inalienabile di tutti gli esseri viventi.

debora

54 pensieri su “Miti da sfatare, parte prima: IL GIARDINO: La tomba di un cane

  1. Giampiero Bravi dice:

    Lo spessore dell’articolo denota la Tua alta preparazione e il continuo impegno di aggiornamento. Ciao Debora e Complimenti!!!

    • debora dice:

      Grazie mille Giampiero,
      sei come sempre gentilissimo ed apprezzo infinitamente il tuo supporto :).
      Un abbraccio grandissimo!!

  2. marina dice:

    Articolo molto interessante, concordo con ciò che scrivi. anch’io come hai scritto ho acquistato un bel giardino per il cane ma non solo, anche per i bimbi e per la mia famiglia. Lui sta sempre con me al lavoro, in casa a fare shopping e il giardino lo usiamo tutti per socializzare, con amici e per fare un po di addestramento in un posto sicuro. Ogni tanto invitiamo amici con cani proprio per rendere il giardino più “stimolante”

    • debora dice:

      Grazie mille Marina,
      mi fa davvero piacere sentire che ci sono persone come te che hanno capito l’importanza di far conoscere stimoli diversi al loro cane. Continua così e tu ed il tuo cane riuscirete ad avere e/o a mantenere una relazione sana per molto, molto tempo 🙂

  3. Gianfranco dice:

    Buon giorno Debora ho letto e riletto attentamente l’articolo che hai proposto, e devo farti i miei più sinceri complimenti; bello l’articolo, incisivo il discorso, idee chiare, incontrovertibili, impareggiablie la chiosa: “Il benessere mentale è la strada giusta per arrivare a quello fisico e questo è un diritto inalienabile di tutti gli esseri viventi.”
    Hai colto una verità che, oggi, sembra, ahimé, essere misconosciuta, per tutti sembra esser vero, piuttosto, il contrario.
    Ancora brava.

    • debora dice:

      Grazie tante Gianfranco,
      spero di aver toccato, almeno in piccola parte, la coscienza di tutte quelle persone che fino ad oggi credevano di avere la verità in mano riguardo questo argomento.
      Il mettersi in discussione è una forma di enorme crescita, solo gli sciocchi non cambiano idea.
      Spero che tu e molte altre persone continuiate a seguirmi 🙂

  4. Fabrizio dice:

    Il tuo articolo è molto interessante sia per il suo contenuto intrinseco, sia perché mette in rilievo che quello che talvolta ci sembra la cosa migliore, in realtà possa non esserlo.

    Il proprietario di un cane crede che il proprio cane sia felice perché ha un giardino, mentre di fatto, se l’animale non esce mai di casa, può diventare esattamente il contrario.

    Queste errate percezioni della realtà non appartengono solo al mondo della Cinofilia, ma sono comuni anche nella vita quotidiana. Nel mondo dell’Ingegneria quando qualcosa va in maniera diversa da come uno comunemente penserebbe si dice che si tratta di un fenomeno “controintuitivo”, proprio perché si svolge in maniera contraria al nostro intuito.

    Se si ha percezione dell’esistenza di questo tipo di fenomeni forse si può diventare un pochino più relativisti ed aperti al fatto che c’è sempre qualcosa di imparare e questo, magari, ci può rendere un pochino migliori.

    Questo secondo me è proprio il modo migliore di parlare di Cinofilia, brava ! 🙂

  5. Mari dice:

    Per non parlare di chi fa vivere il cane “solo” in giardino!Lo stampo e lo consegno a tutti quelli che mi dicono “non ho il giardino,non posso avere un cane..”il giardino è un’ umana comodità…ed una scusante per non portare fuori il cane..Un cane è un compagno di vita e più tempo passa con noi,più situazioni condivide con noi,in casa e fuori casa e più sarà appagato…io stessa ho 2 cani e un giardino e mi torna comodo questo è vero ma i miei cani stanno fuori in passeggiata almeno un ora al giorno, liberi nei campi o al guinzaglio per le vie del mio paesello, in montagna o al lago nel week end…e vederli tranquilli e rilassati dopo una bella giornata in giro ad annusare tante cose nuove a conoscere situazioni diverse..fa stare meglio loro e anche me…OTTIMO ARTICOLO..lo condivido in pieno!

    • debora dice:

      Grazie mille Mari,
      questo è uno di quegli argomenti che mi sta molto a cuore, passo ore a spiegare ai miei clienti ed a tutti coloro che hanno un cane, quanto sia importante dare nuovi stimoli a proprio cane. Spero di aver dato il mio contributo con questo articolo.
      Sono sicura che i tuoi cani, grazie a te stanno vivendo una vita molto bella e stimolante. Brava, credo che tu sia davvero un buon proprietario :).

  6. Sara dice:

    Qualche settimana fa ho chiesto consiglio a debora riguardo al mio cane Bonzo.. è un incrocio tra un pitbull e un husky! Come in questo articolo, si mordeva le zampe e le leccava spesso! Così dopo aver letto questo articolo ho contattato Debora che mi ha dato dei consigli preziosissimi per il cane! Facendolo stancare con giochi e passeggiata la situazione è migliorata tantissimo! E sembra molto più felice! Grazie mille debora 🙂 !

    • debora dice:

      Sara, sei stata bravissima ed hai saputo metterti in discussione, brava e continua così :)! Tienimi informata 🙂

  7. Mariagrazia Marciano dice:

    Ho avuto una cagnetta,padre setter,madre “cane da pagliaio”(era tutta biondo-dorata),è vissuta in casa e usciva 3 volte (e anche di più se necessario) al giorno,avevo 2 terrazzi normali,e anche io dai miei famigliari mi sono sentita dire la stupidaggine che sarebbe stata più contenta in campagna,dove è stata portata da mio marito purtroppo in un periodo in cui ci stavamo quasi separando…è morta di tumore l’anno dopo,scappata da una vicina che l’ha accudita,non l’ho vista praticamente più…è rimasto uno dei dolori della mia vita…perchè purtroppo i suoi genitori non hanno più voluto tenerla a casa loro (erano estremamente ignoranti…)ormai sono 12 anni che mi manca…. 🙁 A casa non ha MAI rotto nemmeno un gingillo,era un pò pestifera ma equilibrata.

  8. debora dice:

    Cara Mariagrazia,
    grazie per avermi raccontato la tua esperienza, capisco perfettamente che il dolore è una cosa difficile da elaborare, ma sono certa che il tempo ti aiuterà a guarire ogni ferita. Incolparsi per ciò che è accaduto è una cosa che non porta a nulla, guarda avanti e fai tesoro della tua esperienza. Gli animali sono così speciali che in qualche modo ci cambiano la vita. Portala sempre nel tuo cuore e questo ti aiuterà ad affrontare meglio la vita.
    Un abbraccio forte 🙂
    Debora

  9. Ermanna dice:

    Bell`articolo! E` la prima volta che ti leggo, ho trovato l`articolo postato su FB da un`amica, mi e` piaciuto moltissimo! Grazie! Io vivo in giappone con mio marito e due cani, Maro e Yukita. Abbiamo un piccolo ristorante di pasta italiana aperto anche ai cagnolini dei clienti (qui ci sono i dog cafe` ma nei ristoranti normali i cani – e a volte pure i bambini- non posson entrare. Maro e Yikita vengono con noi al lavoro. Abbiamo una casetta con un minuscolo giardino tutto recintato per loro. Oggi e` stata la prima giornata di primavera (sto a Sapporo, nel nord del Giappone), eravamo in riposo e oltre a tre belle passeggiate lunghe in luoghi nuovi abbiamo lasciato la porta aperta sul giardino in modo che i cani potessero entrare e uscire. Sono stati parecchio in giardino ma ogni tanto rientravano. Secondo me e` importante che abbiano questa possibilita` cosi` possono gestire tempo e spazi come preferiscono. In realta` amano stare sia fuori che dentro, vanno e vengono, pero` in giardino per lunghi periodi ci stanno solo se c`e` una grigliata in corso ^o^

  10. daniela dice:

    CIAO DEBORA, SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE, LA LIBERTA’ DI UN CANE DIPENDE DALLA NOSTRA INTELLIGENZA, DALLA NOSTRA UMILTA’ NEL CAPIRE ED ACCETTARE CHE MERITA DI ESSERE AMATO IN TUTTA LA SUA ESSENZA.

      • daniela dice:

        CREDO CHE SIAMO A BUON PUNTO RISPETTO AD UN TEMPO, ORA IGNORARE è SOLO UNA SCELTA CON LA TECNOLOGIA CHE ABBIAMO è IMPOSSIBILE NN AGGIORNARSI, è IMPOSSIBILE NN CAMBIARE MENTALITA’ O PENSIERO, SE APPREZZIAMO VERAMENTE I NOSTRI CANI E LI AMIAMO A 360°, è GIUSTO PRENDERE CONSAPEVOLEZZA CHE SONO CREATURE CHE MERITANO RISPETTO COME NOI, ACCETTARLI NELLA NOSTRA VITA COME PARTE INTEGRANTE A MIO AVVISO è UN COMPLETAMENTO DI UN NUCLEO FAMIGLIARE.

  11. luca dice:

    secondo me tanta gente li tiene in giardino perchè non vuole fastidi, non vuole avere il problema delle uscite igieniche e magari si scoccia se il cane sporca con le zampe ecc
    poi dipende anche dalla razza, se la razza è molto socievole o peggio una di quelle che vivono per il padrone, mi vengono i brividi solo al pensiero che stiano tutto il giorno in giardino da soli, poverini

    • debora dice:

      Purtroppo questa è una triste realtà ma sta a noi cercare di dare più informazioni possibili.
      Grazie per la sua riflessione 🙂
      Debora

    • debora dice:

      Grazie mille Paola, sarebbe importante che lo leggessero ancor di più le persone che purtroppo ancora sono con conte di certe cos.
      Condividete l’articolo se potete.
      grazie mille per il tuo contributo

  12. Claudio dice:

    mia moglie ed io abbiamo preso ,ormai un anno fa,una bella cucciola e ci siamo sempre chiesti se fosse felice in appartamento :preciso che vive con noi ovunque,in vacanza come a fare passeggiate ed usciamo con lei 5/6 volte al giorno.
    il tuo articolo mi rasserena anche perchè sembra una cucciola equilibrata.
    grazie!

  13. Manuela dice:

    Condivido quanto detto nell’articolo quindi voglio chiedere un opinione all’esperta: sono in contatto con una volontaria per adottare un cane di circa 4 anni (tolto ai proprietari perché tenuto sempre alla catena) e per quanto mi è stato riferito dal carattere comunque dolce e mansueto. Io ho un giardino grande ma resto fuori più di 8 ore al giorno per cui potrò occuparmene la sera e nel fine settimana. Effettivamente il mio limite è quello che dovrò lasciarlo solo durante queste ore, però cercherei di recuperare nelle ore a disposizione. La volontaria mi ha detto che comunque la situazione che troverà sarà sempre migliore di quella in cui si è trovato a vivere nei suoi primi anni. Chiedo quindi un opinione esterna ed eventuali consigli. Grazie

    • debora dice:

      Ciao Manuela,
      grazie per avermi scritto. La convivenza con un cane non è mai una cosa semplice perché un cane è pur sempre un essere vivente che dipende totalmente da noi ed i suoi bisogni non sono poi così diversi dai nostri. Gli animali possono darti tantissimo ed è meraviglioso condividere una parte della nostra vita con loro, la cosa importante è fare delle scelte consapevoli. Anche se potrai portare il tuo cane a passeggio solo la sera sarà sicuramente sempre meglio di una gabbia di un canile, l’importante è che tu lo faccia uscire ma stando molte ore solo a casa, lasciagli dei giochi-passatempo che può fare da se. Se puoi fatti seguire da un buon educatore cinofilo che ti aiuterà ad affrontare la convivenza con il tuo cane nel modo giusto.
      Buona fortuna Manuela 🙂

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  15. maria flavia dice:

    considera che non sono un’esperta, anzi! solo una persona che ha la fortuna di condividere da poco più di un anno la sua vita con un dolcissimo setter abbandonato da piccolo. il mio consiglio è questo: se ti è possibile prenditi qualche giorno di vacanza quando arriverà per permettergli di ambientarsi. per lui sarà tutto nuovo: tu, la casa, il giardino ed ha bisogno di avere un punto di riferimento che lo sostenga in tutti questi cambiamenti, positivi, certo ma non per questo meno stressanti.
    un po’ per volta inizia a lasciarlo solo allungando gradualmente il tempo.
    ovvio che il consiglio cardine è quello che ti è stato dato: fatevi seguire fin da subito da un’educatore. soprattutto se è la tua prima esperienza (come la mia!) aiuta molto. si vede che sei una persona coscienziosa e quindi di dubbi te ne verranno mille al giorno. non farti frastornare da tutte le dicerie che sentirai in area cani, in strada, dal vicino di casa. fatti guidare solo da persone qualificate e aggiornate. se ne hai la possibilità, un dog sitter che lo porti fuori per una bella passeggiata in ambienti diversi a metà della tua assenza potrebbe aiutarlo a spezzare la sua solitudine.
    vedrai, la tua vita cambierà (in meglio) e scoprirai nuove energie e parti molto positive di te grazie al rapporto con il tuo cane. lunga e felice vita insieme.

  16. Annalisa dice:

    Condivido tutto. Solo l’ignoranza (e scarso spirito di osservazione) porta a pensare che un cane è felice basta un giardino in cui stare! Per mia esperienza, però, e contrariamente a quanto credevo inizialmente, ogni cane ha una propria individualità e quanto dà benessere a uno, può dare sofferenza ad un altro. Per esempio la mia prima cagnolina non gradiva molto la compagnia degli esseri umani (a parte me per fortuna), non le piaceva esplorare posti nuovi etc…..mentre il mio attuale cagnone non vede l’ora di farsi accarezzare dal primo sconosciuto che passa e adora perlustrare posti sconosciuti…insomma la faccenda è un po’ complessa perché il cane è piu’ complesso di quanto i luoghi comuni, ma anche una bibliografia un po’ datata lasciano intendere….

    • debora dice:

      Ciao Annalisa,
      si è vero gli animali sono molto complessi non meno di noi esseri umani e bisogna avere molta pazienza ed entrare in totale sintonia con loro pere poter creare una buona relazione.
      Buona fortuna,
      Debora

  17. Alessia dice:

    Ciao e complimenti per il tuo articolo! Anche io possiedo un grande giardino ma porto il mio cagnolone fuori a spasso come minimo mezz’oretta ogni giorno! Lui è un vero giocherellone, dolcissimo con tutti e molto socievole con gli esseri umani, solo che negli ultimi tempi portarlo con me anche in gite fuori porta sta diventando impegnativo in quanto qualsiasi altro cane incontri mentre è legato al guinzaglio inizia ad abbaiarsi furiosamente! Se è slegato fa il bonaccione con tutti, ma al guinzaglio diventa aggressivo (solo per finta in quanto fa solo il gradasso ma poi nn fa male a nessuno) Essendo peró un cane di taglia medio grande, quando abbaia in questo modo spesso spaventa i passanti! Se posso chiederti, data la tua ampia esperienza in materia, da cosa puó essere portato questo suo atteggiamento? Grazie mille,
    Alessia

    • debora dice:

      Ciao Alessia,
      l’atteggiamento del tuo cane “è molto comune”, molto spesso i cani quando sono al guinzaglio tendono ad essere più nervosi perché non hanno la così detta “via di fuga”.
      E’ possibile che il suo atteggiamento sia determinato da un po’ di insicurezza e magari è per questo che reagisce in questo modo.
      Chiaramente sono solo delle supposizioni poiché non avendo elementi a sufficienza e non avendo visto il cane non posso dirti di più.
      Prova a contattare un buon educatore ed iniziate a lavorare su questo problema :).
      Buona giornata,
      Debora

  18. Federica dice:

    Articolo davvero molto interessante. Vivo con i miei genitori in una villetta a schiera e avendo solo un piccolo giardino, i miei non hanno mai voluto prendermene uno. Ma d’altronde penso anche che la scelta di prendersi cura di un cane debba essere condivisa da tutto il nucleo famigliare. Oltre a questa osservazione avrei un dubbio sul cane dei miei vicini di casa. È un cane di taglia grossa, meticcio di circa 8-9 anni. Resta da solo dalle 7 alle 12 e dalle 13 alle 16. Durante la mattina abbaia tanto quasi senza sosta. Quando i padroni sono in casa resta fuori casa la maggior parte delle volte. Sempre confinato su un portico vicino alla porta d’ingresso. Non ha nemmeno una cuccia o un gioco. Lo portano fuori raramente e la passeggiata avviene senza guinzaglio e dura 5 min (appena aprono il cancello il cane si precipita fuori senza guinzaglio verso i campi vicini). Vi sembra una condizione di vita sana ed equilibrata? Può essere che al mattino sia annoiato o si senta isolato e si sfoghi abbaiando? Grazie.

    • debora dice:

      Ciao Federica,
      Queste persone che tengono il cane in quel modo sono passibili di denuncia! Chiama i vigili, loro sono incaricati a contattare la ASL veterinaria di zona.
      Per rispondere alla tua domanda, il modo di “vivere” di quel cane non è né dignitoso né una condizione ottimale anzi è deleterio!
      Quel cane avrà un livello di stress elevatissimo dovuto alla mancanza di stimoli e questo che lo porterà a fare cose come: l’abbaio eccessivo, scavare buche, ringhiare, girare su stesso per mordersi la coda fino all’automutilazione.
      Fai qualcosa per lui se puoi :.
      Grazie Federica 🙂

  19. Denise dice:

    Ciao Debora,
    ho due cani un beagle femmina di 1 anno e 6 mesi ed un labrador maschio di 5 anni che abbiamo adottato dal canile un mese fa.
    Io ed il mio compagno abitiamo in una villetta a schiera con ampio giardino, putroppo stiamo via tante ore al giorno per lavoro e non possiamo portarli con noi, quindi li lasciamo chiusi nella tavernetta dove possono fare ciò che vogliono….. il problema è che quando arriviamo e li facciamo uscire in giardino il Labrador ci scappa sempre dai vicini creando dei disagi giustamente nei rapporti con il vicinato….
    Cosa possiamo fare ?
    La mia idea era di lasciare fuori il labrador e tenere dentro il beagle e quando arriviamo farli venire in casa con noi entrambi. Tu cosa ne pensi ? Cosa ci consigli ?
    Perchè lasciarli in giardino e basta non mi piace e come fossero chiusi in canile!:(
    Grazie.

    • debora dice:

      Ciao Denise,
      scusa per la risposta tardiva ma sono stata fuori per lavoro. Purtroppo non conoscendo la gestione dei vostri cani e il carattere dei vostri amici pelosi non riesco a darvi una risposta esaustiva online. La cosa che posso dirvi è che lasciare uno dei due cani in giardino non sarebbe una buona soluzione, magari provate a contattare un buon educatore nella vostra zona in modo che vi possa aiutare a costruire un rapporto sano ed equilibrato con i vostri animali. I cani hanno una comunicazione diversa dalla nostra e forse il comportamento che hanno non è altro che un sintomo di un disagio che stanno vivendo.
      Mi dispiace non potervi dire di più ma dovrei avere molte più info e vedere i vostri cani.
      In bocca al lupo per tutto 🙂
      Debora

  20. tania dice:

    Bellissimo articolo.
    Io sono stata cresciuta con la mentalità che il cane doveva vivere fuori, però non l’ho mai accettata. I cani che ricordo ancora con gran dolore sono il mio Laser (pastore tedesco) e la sua affezionata amichetta Poochie (piccola meticcia) che vivevano in cortile legati alla catena. Ero piccola età delle elementari non potevo sceglere e neppure portarli a spasso. Gli altri due che li hanno susseguiti hanno vissuto in casa per mia scelta …lì potevo dire la mia ero più grande. Ora ho due bimbi 5 e 10 anni e sono stra felice che tra 4 mesi circa adotteremo un amico a 4 zampe che vivrà rigorosamente con Noi in case e in famiglia, ovunque noi andremo. La tristezza di quegl’occhi non la dimenticherò mai e pensare che loro ci amavano così tanto, era una festa ogni qual’ volta ci avvicinavamo. :'(

    • debora dice:

      Grazie a te per il tuo bellissimo commento, non rimproverarti per quel che è stato tutti noi abbiamo commesso degli errori ed a volte capitano in buona fede, guarda al presente e vivi al meglio la gioia per il nuovo arrivato. Sono certa che sarai grande!!
      Sorridi e non essere triste per quel che è stato!
      Grazie di cuore!
      Debora

  21. Chiara dice:

    L’articolo è molto bello e porta ad una riflessione accurata di cosa significhi prendersi cura di un cane.
    Pensando a molte persone che hanno un cane in giardino mi sorge spontanea una domanda:se si sceglie di far vivere il proprio cane in giardino e non in casa non si rischia di farlo stare da solo anche se il padrone è in casa?mi spiego meglio: il cane è da solo 8-10 ore in giardino poiché il padrone è a lavoro, poi una volta che quest’ultimo è di ritorno magari gli fa due coccole e lo porta a spasso.Bene. Tuttavia, dopo queste attività il cane è di nuovo da solo in giardino mentre il padrone è in casa. Il cane soffre? si sente escluso? bisogna farlo entrare la sera in casa?e se è un cane da guardia?
    Ho un giardino ma non vorrei incorrere in questi errori..ma nemmeno confondere il cane faciendolo entrare in casa solo alcune volte ed escludendolo altre..Con quale logica bisogna agire?
    grazie mille
    Chiara

  22. fabrizio dice:

    complimenti per tutto il sito e gli articoli che pubblichi! molto utili per chi come me fa l’educatore cinofilo per hobby! grazie

  23. Pingback: Cani aggressivi e l’Italia che non funziona | Wisevectors, Storytelling, Design e Illustrazione Vettoriali

  24. francesca dice:

    Ciao Debora, ho letto il tuo articolo e volevo farti delle domande a proposito del cane dei miei genitori perchè vorrei sapere se viene tenuto nel modo giusto come pensano loro….è uno springer spaniel di quasi 4 anni e fin da quando era cucciolo è sempre stato abituato a non entrare in casa perchè è un cane caratterialmente molto agitato (in senso buono) e ci hanno detto che è una razza molto indipendente e che è “adatto” quindi a stare in giardino….in effetti per come si comporta fuori, quando a volte entra in casa sembra quasi di rinchiuderlo…cosa diversa invece è quando tuona poichè lui ne è terrorizzato e in quei momenti entra e ci sta piu’ che volentieri anche se mio babbo dice di non abituarlo perchè poi quando magari tuona e a casa non c’è nessuno allora ha ancora piu’ paura (si rintana comunque nel garage)…a me in generale non sembra di vederlo soffrire (vado da loro spesso nel fine settimana) pero’ non so….fuori corre, insegue gli uccelli,salta, gioca con dei giochi che gli abbiamo messo a disposizione, ha tutto il garage coperto dove mangia,dorme (su un materasso che doveva essere portato via ma che lui ha monopolizzato e non ha intenzione di abbandonare..!!) inoltre mio babbo gli ha comprato anche una casetta a cuccia ma non ci vuole entrare…evidentemente in inverno sta bene solo dentro al garage senza bisogno anche della casetta…
    mi sembra che stia bene ma allo stesso tempo ho paura che soffra di solitudine tant’è che vorrei convincere mi babbo a prendere un altro cagnolino in modo che si facciano compagnia a vicenda, tanto il posto c’è e dove c’è da mangiare per uno ce n’è anche per due…altrimenti il giorno è solo perchè i miei sono a lavoro e tornano tardi…mio babbo dice che la casa non è isolata, abbiamo accanto il labrador dei miei zii, il giardino da su una stradina di passaggio dove passa spesso gente che lo coccola ecc….io se potessi lo porterei con me da quanto ci sono affezionata ma non sono mai a casa e poi lasciare un cane di taglia media così attivo ed energico in un piccolo appartamento in città al secondo piano mi sembrerebbe di fargli un torto…!!

  25. Loredana dice:

    Gentile Debora, grazie per l’illuminante articolo. Non avevo mai riflettuto su queste problematiche. La mia cagna ha, sì, un bel giardino a disposizione ma non è mai uscita dal cancello,tranne per le visite dal veterinario. Da oggi in poi lo farò. Hai da segnalarmi un bravo educatore comportamentista a Catania e dintorni? Grazie ancora

  26. Manuela Grillo dice:

    Ciao, grazie per le info. Io sto vivendo un incubo con le mie due cagne di un anno. Anche io le tengo in giardino, ne ho prese due (stessa cucciolata) perché lavoro molto soprattutto l’ inverno. I cani continuano ad uscire dal terreno e ultimamente abbaiano ai vicini e a chiunque passi per strada. Inseguono macchine ( moca è già stata investita infatti) e biciclette. Sarò costretta a legarle?

    • debora dice:

      Salve Manuela,
      legarle è l’errore più grande che si possa fare. Legarle significherebbe far soffrire gli animali e incattivirli. Escono perché hanno voglia di vedere il mondo come qualsiasi altro essere umano. Ha provato a recintare bene il terreno? La messa in sicurezza della casa è la prima cosa da fare.

  27. Romana maria dice:

    Condivido tutto: io e mia sorella siamo le “badanti” di un beagle di 12 anni molto arzillo; concedere ai proprietari questi metri quadri di prato mi era sembrata mesi fa una soluzione per fare avere al cane un po’ più di fresco nei mesi caldi, ora che ho constatato che il prato viene usato per evitare un’ uscita e che per loro ormai il cane è un impedimento alla vita mondana che vorrebbero fare. Per fortuna per ora siamo riuscite ad arginare il peggio lasciandolo libero anche dal guinzaglio in aperta campagna dove può galoppare libero; lui torna appagato e noi un po’ stanche (siamo vicine ai 60 anni) ma contente di avergli regalato un po’ di svago. Per piacere ci può dare un consiglio? Dirglielo non è servito a nulla. GRAZIE!

  28. Livio dice:

    Buona sera Debora, ho scoperto ora questo articolo girovagando in internet perché ero alla ricerca di una risposta su un comportamento un po “singolare” dei nostri 2 cani. Innanzitutto ti faccio ovviamente i miei più sinceri complimenti per questo articolo che condivido pienamente. Mi rendo anche conto (purtroppo) di quanto siano “ciechi” certi possessori di cani dal non capire che il “giardino” non è ovviamente la soluzione, dico ciechi perché è impossibile non rendersi conto della felicità del proprio cane quando si usa il termine “andiamo???”. Solo questo dovrebbe farci riflettere…. un giardino anche enorme non sarà comunque MAI abbastanza grande. Fatta questa premessa, noi in famiglia abbiamo ovviamente un giardino, con tanto di sportello per far scorrazzare dentro e fuori casa i nostri due splendidi jack Russel. Vengono ovviamente portati fuori casa OGNI GIORNO, al parco, in montagna, in centro, insomma dappertutto! E si divertono una cifra, ogni via, ogni percorso è una scoperta ed uno stimolo nuovo. Il comportamento che trovo un po singolare è che ogni volta che entriamo in casa (quando loro sono in casa) corrono immediatamente fuori in giardino, per poi fare l’entrata “di scena” tutti scodinzolanti. Questo proprio non lo capisco….. come se dicessero “mentre eravate via noi guardavano la casa fuori per proteggerla….” e poi entrano. Grazie ancora per i tuoi preziosissimi consigli. Livio.

    • debora dice:

      Grazie mille per la sua testimonianza Livio, mi fa molto piacere leggere queste parole. Purtroppo non conoscendo i suoi cani, la loro storia e la loro gestione non posso dirle con esattezza perché abbiano questo comportamento. Però le posso dire che molti cani adottano questo “modus operandi”, corrono quando i loro proprietari rientrano in casa, e spesso la corsa si estende in tutte le zone del luogo in cui vivono e in cui i cani hanno accesso. Molto spesso si tratta di una cosa di eccitazione (per la contentezza nel rivedere i loro proprietari) e allo stesso tempo di scarico da quell’adrenalina che si è accumulata nella fase di eccitazione.

  29. Slavica dice:

    Salve Debora volevo chiederti un consiglio.il mio figlio ha pitbull , e da sempre ha vissuto con noi in appartamento.da quando si è trasferito lo hanno messa dormire fuori di notte.non sono d accordo perche dea è sempre stata in appartamento.volevo chiederti qualle sono conseguenze e co.me fare per aiutare alla dea di supera questo. Grazie

  30. Camilla dice:

    Ciao Debora, io la penso esattamente come te riguardo questo argomento…
    I miei genitori quando ero piccola presero due cani e li fecero crescere in giardino, loro vivono in montagna, all’inizio potevano entrare in casa e venivano in vacanza con noi, ma con il passare degli anni non sono più usciti dal loro grande giardino.
    Adesso che uno dei due cani non c’è più, sono molto preoccupata per l’altro, che sta da qualche giorno in giardino da solo… lui ha 13 anni, sto pensando di portarlo in appartamento da me, in città. Tutti mi dicono che soffrirà e che sarebbe una tortura per lui, ma io sono convinta che starà meglio. Cosa mi consigli di fare? il cane è un labrador maschio molto attivo, non sembra aver sofferto il giardino, ma di sicuro avrebbe potuto essere più felice. Questo è molto triste e vorrei il meglio per lui..
    Aspetto una tua risposta
    Grazie!!!

    • debora dice:

      Ciao Camilla,
      quando i cani vivono in branco, come lo è stato per i tuoi, lo stare in giardino non è poi così una grande sofferenza ma se un cane viene lasciato solo in giardino, può essere un grosso problema perché, il cane è un animale sociale che ama vivere in branco, composto o solo da cani, o solo da persone o da cani e persone.
      Se tu puoi stare spesso con lui in casa e portarlo a passeggio frequentemente, allora la cosa non dovrebbe essere un problema ma se il tuo cane non è stato mai socializzato in altri ambienti, con altre persone e altri cani, la cosa potrebbe diventare traumatizzante, perché al di fuori dell’ambiente in cui ha sempre vissuto e in cui si sente sicuro e protetto è possibile che inizi a manifestare: fobie, paure dei rumori e aggressività nei confronti di cani e/o persone.
      Ti consiglio di rivolgerti ad un educatore cinofilo della tua zona per valutare tutte le possibilità. E’ importante avere più informazioni dettagliate sul carattere del cane, sulla gestione e sulla vita che ha condotto per poter fare una valutazione corretta.
      Purtroppo non vedendo il cane non posso dirti di più, mi spiace.
      In bocca al lupo per tutto.
      Debora

      • Camilla dice:

        Grazie mille per la risposta! Oggi finalmente lo porto da me in appartamento per valutare se si trova bene o se necessita di tornare nel suo giardino!

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