Perché i cani giocano?

Nell’immaginario collettivo, molti proprietari di cani credono che quando vedono il proprio cane fare inchini, salti, correre, rotolarsi a terra, o inseguire altri cani lo faccia sempre per gioco.
Ma siamo sicuri che sia proprio così? Spesso, dietro questi comportamenti apparentemente di gioco si possono nascondere stati emozionali non felici, che conducono non di rado verso motivazioni e intenzioni tutt’altro che positive.

I cani utilizzano i comportamenti di gioco non solo per esprimere divertimento e  voglia di interagire in modo equilibrato con i propri simili e umani ma sono soliti usare “segnali di gioco” per esprimere uno stato di disagio, per sdrammatizzare situazioni di tensione che si creano con altri cani e umani, per bullizzare altri cani o e per abbassare i livelli di stress.

Per esempio, in molti non sanno che il famoso “inchino di gioco”, in alcuni cani può essere usato dai cani per spostare/controllare un suo simile o può essere addirittura il preludio di una potenziale rissa.
Ricordate che il gioco, è veramente gioco, quando c’è un interscambio fra entrambe le parti e non quando è solo uno dei due a condurre la partita ;).

Ho tradotto questo articolo dell’etologa Zazie Todd, sul “perché i cani giocano”, nel quale sono spiegate tutte le reali situazioni legate ai comportamenti di gioco.

Buona lettura :)!

Perché i cani giocano?

Nuovi studi mostrano che ci sono molte ragioni per cui i cani giocano e il gioco non è sempre un segno di benessere.

Non c’è niente di più carino che guardare i cuccioli giocare insieme. Ma perché lo fanno? Il gioco ha diverse funzioni, non solo una. Una nuova recensione, di Rebecca Sommerville (Royal (Dick) School of Veterinary Studies, Università di Edimburgo) e altri, prende in considerazione quattro teorie sul perché i cani giocano e trova prove a sostegno di tre di esse.

Rebecca Sommerville mi ha detto in una email:

“Abbiamo scoperto, esaminando un’ampia serie di ricerche, che il gioco non riguarda solo un tipo di comportamento: ce ne sono diversi tipi e ognuno di esso ha uno scopo diverso. Nonostante le credenze popolari, un cane che gioca, o che ci sembra che giochi, non è necessariamente un segno che vada tutto bene. Per esempio: Giocare da solo può essere un segno di noia, mentre quando un cane gioca con altri cani non è detto che tutti stiano effettivamente giocando, potrebbe avere solo un significato unilaterale. Il gioco regolare e reale tra un cane e il suo umano, non ruota intorno ai comandi, ed è importante per rafforzare il loro legame “.

Quattro teorie sul perché i cani giocano

La ricerca esamina quattro diverse teorie sul perché il gioco si è evoluto nei cani. Una teoria è che il gioco aiuta i cuccioli ad apprendere le abilità motorie. Se si osserva  cosa fanno i cani durante il gioco, si potrà vedere che: si inseguono, rotolano sul pavimento simulando combattimenti, montano, raccolgono oggetti con la bocca e li tirano, li mordono o li scuotono come se stessero uccidendo una preda. I cuccioli imparano inoltre quanto possono mordere i loro compagni di gioco (inibizione acquisita del morso) e a giocare facendo degli inchini per mantenere il gioco più a lungo. Attraverso queste attività di gioco, acquisiscono abilità reali, relative a come spostare il loro corpo, procurarsi il cibo e difendersi da soli. Gli scienziati dicono che questa teoria spiega molte cose sul gioco, ma non è la storia completa.

Un’altra teoria è che il gioco è un allenamento per le cose che accadono inaspettatamente: è attraverso il gioco che i cani sanno come riequilibrare il loro corpi quando perdono l’equilibrio e come far fronte a quando qualcosa di sorprendente li fa sobbalzare. Secondo questa teoria, i cambiamenti nel cervello e nei livelli ormonali che avvengono durante il gioco, aiutano i cani a imparare come affrontare i fattori di stress della vita reale. Questa teoria spiega il fatto che i cani amano i nuovi giocattoli ma sono cauti nei confronti di tutte quelle cose nuove che non sono giochi. Spiega anche il modo in cui i cani si possano auto-ostacolare durante il gioco e mettersi in una condizione di svantaggio; questo può essere visto come un comportamento pratico di cui potrebbe aver bisogno in seguito come un modo per disinnescare un’aggressione reale. Ma ancora una volta, questa teoria spiega solo alcuni aspetti del gioco.

La terza teoria su cui hanno trovato evidenze è l’idea che il gioco promuova la coesione sociale tra i cani. Il gioco aiuta i cani a cooperare come gruppo e si incrementa la costruzione di relazioni sociali – nella quale sono presenti anche gli umani. I cani preferiscono giocare con le persone che conoscono, ed è più probabile che si avvicinino al vincitore di una “partita”, ma quando sono loro a vincere una “partita” contro una persona, questo non porta ad un aumento della “dominanza”. Quindi il gioco riguarda la costruzione di relazioni di cooperazione e non una “scalata” di rango sociale. Ma ancora una volta, questa teoria non spiega tutto del gioco.

La quarta teoria che gli scienziati hanno considerato è che il gioco è solo un effetto collaterale di altri processi, come avere troppa energia da “smaltire” o un ambiente deprivato che non fornisce stimoli. Tuttavia, gli ambienti non stimolanti sono legati allo sviluppo di stereotipie (comportamenti ripetitivi), piuttosto che al gioco. Se il gioco fosse legato a troppa energia, allora la giocosità non sarebbe un tratto consistente nei cani. Poiché il gioco è qualcosa che piace agli umani, potrebbe essere un tratto dei cani selezionati per la domesticazione, o essere sorto come conseguenza dell’allevamento per altri tratti, come avere cani con  caratteristiche neoteniche (simili a un bambino). Ma il gioco non sembra essere solo un sottoprodotto di altre cose.

Gioco e benessere nei cani

C’è una crescente enfasi riguardo il benessere animale e quindi la ricerca prende in considerazione anche le implicazioni sul benessere riguardo i diversi tipi di gioco. Il gioco individuale con i giocattoli è un importante attività di arricchimento che è gratificante però in modo sé stante e può anche ridurre lo stress, ma in alcuni casi può riflettere uno scarso benessere (ad esempio, ambiente povero di stimoli, poche interazioni con i conspecifici e scarsa attenzione da parte dell’uomo).

Gli scienziati affermano che il gioco sociale con altri cani è importante per il benessere canino, anche se a volte ci possono essere rischi di lesioni se il gioco si trasforma in aggressività. I cani a cui non è data la possibilità in modo adeguato di giocare con altri cani quando sono giovani, possono mostrare in età adulta comportamenti inappropriati, nel gioco con cani o umani. Se questi comportamenti inappropriati vengono erroneamente interpretati dal proprietario che li considera come un’aggressione effettiva, il cane di conseguenza avrà sempre meno opportunità per poter giocare, perché il suo umano eviterà di farlo interagire con cani e umani per paura, e questa cosa comporterà un minore benessere per l’animale.

Inoltre, a un cane piace anche giocare con gli umani, e preferirebbe giocare con un umano piuttosto che da solo quando c’è un giocattolo in giro. Gli scienziati distinguono tra il gioco indiretto (quando l’essere umano muove un giocattolo per il cane – giocare con un flirt pole  ne sarebbe un esempio, il flirt pole è un bastone sul quale è attaccato un filo com un’esca, es. carne) e il gioco diretto, quando l’uomo e il cane giocano direttamente insieme. Giocare con gli umani può essere gratificante di per sé e può anche migliorare la relazione uomo-cane.

Tuttavia, ci sono anche momenti in cui giocare con un umano può non essere un segno di benessere: quando i cani fanno una mossa giocosa a volte è un modo per sdrammatizzare una situazione di tensione, al fine di  evitare qualcosa di spiacevole da parte dell’umano. In altri casi i cani cercano di smussare situazioni stressanti, attraverso comportamenti di gioco, quando ad esempio lo stesso gioco con l’umano diventa pressante e mirato al controllo, come in tutti quelle situazioni in cui nel gioco vengono dati continui comandi, inducendo il cane alla disciplina piuttosto che a essere spontaneo e affettuoso.

I ricercatori dicono che sebbene diversi studi abbiano esaminato diversi tipi di ricompensa nell’addestramento cinofilo, è necessaria una ricerca sull’uso del gioco come rinforzo positivo. Dicono che usare il gioco per promuovere l’adozione di cani rifugio è un altro esempio di utilizzo del gioco per migliorare il benessere.

Quindi perché i cani giocano?

In definitiva, i cani giocano perché li aiuta a migliorare le loro abilità motorie, costruire coesione sociale e prepararsi ad eventi inaspettati che possano accadere, in modo da poterli affrontare meglio se si dovessero verificare. Differenti livelli di gioco potrebbero avere funzioni diverse, per esempio l’inizio e la fine di una sessione di gioco potrebbero essere particolarmente importanti per la coesione sociale, mentre la parte centrale del gioco potrebbe esserlo per migliorare le abilità motorie e prepararsi a situazioni inaspettate.

La ricerca non ha trovato evidenze per l’idea che il gioco sia semplicemente un effetto collaterale di altri processi, ma ha invece verificato che il gioco in sé non è necessariamente un segno di benessere, anzi in alcuni casi può indicare la presenza di problemi.

Gli scienziati dicono che che altre possibili motivazioni per il gioco necessitano una maggiore ricerca, come ad esempio il capire se il gioco aiuti o meno con lo sviluppo cognitivo o ad affrontare lo stress.

Questa è una ricerca affascinante. L’idea che il gioco abbia varie sfaccettature e che fu probabilmente un tratto selezionato per la domesticazione, è anche supportato dalla ricerca sul gioco nei cani adulti di Bradshaw e altri (2015). Sarà interessante vedere molta altra ricerca su come e perché i cani giochino.

Cosa significa per il tuo cane?

Sebbene la ricerca non consideri specificamente le implicazioni per i proprietari di cani, ci sono alcune cose da tenere a mente.

Il gioco svolge molte importanti funzioni, quindi la prossima volta che vedrete cuccioli giocare, ricordate che non è solo per divertimento, stanno allenando abilità importanti e costruendo relazioni sociali.

Può essere difficile per le persone trovare compagni di gioco giusti per cuccioli, quindi una buona “puppy class” (classe di socializzazione) dovrebbe includere opportunità di gioco, in modo da aiutare il vostro cucciolo a sviluppare abilità che gli saranno utili in futuro. Il gioco dovrebbe essere un’esperienza positiva, quindi aspettatevi che l’educatore lo monitori con attenzione. Se, in ogni momento, avete dei dubbi sul fatto che il vostro cane si stia divertendo, effettuate un test di consenso: separate i cuccioli e vedete se entrambi vogliono tornare a giocare oppure no.

Tenete presente che cuccioli che vengono da allevamenti poco etici (per esempio molti cani comprati nei negozi vengono da allevamenti che non tengono in grande considerazione il benessere animale) potrebbero non avere avuto molte opportunità di giocare con i loro compagni di cucciolata, a causa dell’ambiente in cui sono stati cresciuti. In questo caso potrebbe essere ancora più importante avere sessioni di gioco durante le “puppy class”, in modo che possano imparare i corretti comportamenti sociali.

Se avete un cane che non gioca o manifesta problemi comportamentali potete naturalmente ricorrere all’aiuto di un buon educatore.

Per i proprietari di cani quindi è che è importante giocare con il loro animale, in modo

piacevole e reciproco perché rafforza il legale uomo-animale.

Bibliografia

Bradshaw, J. W., Pullen, A. J., & Rooney, N. J. (2015). Why do adult dogs ‘play’?. Behavioural processes, 110, 82-87. https://doi.org/10.1016/j.beproc.2014.09.023

Sommerville, R., O’Connor, E. A., & Asher, L. (2017). Why do dogs play? A review of the function of play in the domestic dog. Applied Animal Behaviour Science. https://doi.org/10.1016/j.applanim.2017.09.007

debora

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