Dal 3 ottobre pit bull e altri cani molossi potrebbero essere abbattuti in Canada

579a361857c2b-imageL’Italia sarà un paese in cui non funzionano moltissime cose ma per quanto riguarda la cinofilia e il benessere animale in generale, posso dire, dopo aver girato diversi luoghi nel mondo, che siamo avanti anni luce soprattutto rispetto a paesi come: la Cina, gli Stati Uniti, la Norvegia la Svizzera, la Russia, la Romania, il Canada (paese che io amo molto per la sua natura), molti paesi orientali, ecc….

In molti di questi paesi gli interessi economici per il “bene” della comunità, sono di gran lunga più importanti rispetto alla salvaguardia degli animali stessi e del loro ecosistema. Se qualcosa non va secondo “la procedura”, quello che per loro è ritenuto un problema, deve essere, nel 99% dei casi, estirpato alla radice.

Per quanto riguarda il training degli animali da compagnia, ci sono posti, per esempio, come gli Stati Uniti e il Canada, che conosco abbastanza bene, in cui si usano ancora diffusamente metodi di addestramento alla “Cesar Millan”, o metodi in cui vengono proposti pacchetti di lezioni preconfezionate, senza alcun riguardo particolare per le differenze individuali e per il benessere del cane.

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Notare l’espressione del pit bull vicino a Cesare Millan

Per fare un esempio: se io ho un cane con aggressività intraspecifica e/o interspecifica e contatto un trainer canadese o americano per risolvere i problemi del mio cane, la maggior parte delle volte, il trainer con il quale mi interfaccerò, non farà, quasi mai, per prima cosa una valutazione del cane e un colloquio con il proprietario per raccogliere tutte le informazioni sulla storia e la gestione del cane, ma invierà una mail con tutte le informazioni sui tipi di programmi, il numero di lezioni con i relativi costi, da scegliere in base al tipo di problema che presenta il cane. In pratica dovrò scegliere io uno dei programmi prestabiliti che ha già all’interno un certo numero di lezioni (in genere non più di 20 lezioni d 90 minuti), con tanto di assistenza telefonica. Al termine delle lezioni, il proprietario dovrà continuare il training da solo, avvalendosi delle istruzioni e informazioni acquisite dal centro cinofilo.

Questo tipo di approccio, non tiene conto del fatto che il cane è un essere senziente e cognitivo, con una propria individualità e sensibilità e che l’animale ha quindi bisogno di tempo, dei suoi tempi per ritrovare il giusto equilibro emotivo e psichico.
Quando si lavora sulle problematiche comportamentali degli animali è impossibile stabilire i tempi di risoluzione, come è altrettanto impossibile stabilire per quanto tempo una persona ha bisogno di fare psicoanalisi per riuscire ad affrontare i demoni che la perseguitano. A volte per uscire dal “tunnel” ci possono volere settimane, a volte mesi e altre volte anche anni.

Ogni individuo e il suo problema viaggiano di pari passo.

Se alla fine il cane diventa un problema per la comunità e per esempio è mordace spesso viene semplicemente abbattuto.

Proprio qualche giorno fa a Montreal nel Quebec, è stata approvata una legge in virtù della quale dal prossimo mese verrà vietata la detenzione di tutti i cani di razza pit bull e degli incroci di tipo molossoide, mentre ci saranno restrizioni per tutti i possessori di quelli che già si trovano attualmente in città. Il sindaco Denis Coderre ha detto che la legge è stata emanata per la sicurezza dei cittadini a seguito di diversi attacchi da parte di cani appartenenti a questa razza, ultimo dei quali avvenuto nel mese di giugno e che ha provocato la morte di una donna di 55 anni. Il divieto dei pit bull è stato dibattuto a Montreal per mesi, ed ora ecco la legge che impedirà sin dal prossimo mese di detenere questi cani.

In parole povere, possedere un cane di questa razza sarà ritenuto illegale. Allo stato attuale sono 40 i paesi nel mondo che vietano il possesso dei mollossoidi. Alcune comunità del Quebec hanno recentemente adottato divieti simili. Coloro che si oppongono a questa legge, dicono che una legislazione che comporta il divieto di una specifica razza ha dimostrato di essere inefficace nel ridurre i morsi dei cani ed è anche discriminatoria. Gli oppositori hanno promesso contestazioni al decreto legge, che entrerà in vigore il prossimo 3 ottobre.

Limiti per chi possiede già un pit bull o simile:

Dopo che diventerà illegale possedere qualsiasi cane di razza pit bull o quelli appartenenti ad una lista che comprende: American Staffordshire Bull Terrier, Staffordshire terrier e pit bull americani – o qualsiasi cane di razza mix molosso, compresi quelli aventi caratteristiche fisiche simili, i cani appartenenti a queste razze e già posseduti regolarmente nel paese, prima dell’entrata in vigore di questa legge, dovranno essere registrati entro la fine dell’anno dai proprietari e dovranno essere sottoposti a screening per una fedina penale. I proprietari, dovranno inoltre fornire la prova che il cane è stato sterilizzato, microchippato e vaccinato contro la rabbia. Per finire questi cani dovranno essere muniti di museruola e tenuti al guinzaglio corto in luoghi pubblici, salvo rare eccezioni.
Se i proprietari non seguiranno scrupolosamente queste regole, il loro cane potrebbe essere abbattuto.

Pitbulls on pararde - owners show support of their animals in light of legislation past that makes it easier to sueTrovo assurda questa legge perché di certo non risolverà il problema dei morsi. Il vero problema non è il cane ma è colui che lo detiene, che spesso non lo sa gestire nella maniera corretta attraverso una adeguata socializzazione, e non riesce a stabilire con il cane una comunicazione chiara e una relazione basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

I molossoidi, come il pit bull, il bulldog americano, il bull terrier, l’amstaff, ecc.. chiamati anche “cani da presa”, sono in genere cani con un forte temperamento e un’alta eccitabilità ma non per questo sono più pericolosi di altre razze. La loro “pericolosità” può risiedere nel fatto che essendo stati selezionati con una mascella e una mandibola molto potente, rispetto alle razze di tipo lupoide, quando mordono possono fare danni maggiori rispetto ad altri cani.

Purtroppo spesso questi cani finiscono nelle mani di persone sbagliate che li utilizzano o per i combattimenti clandestini oppure semplicemente li rendono ingestibili e aggressivi perché a questo genere di persone piace avere il cane “cattivo” e che fa la guardia.

Invece di fare leggi antirazziali, basterebbe fare un patentino, a seguito di un corso obbligatorio, per la detenzione di ogni cane, perché non dimentichiamo che anche altre razze possono fare danni se gestite da persone esaltate o totalmente ignoranti in materia di etologia animale. Basti pensare che in America, paese in cui su 37 stati su 50 vi è ancora la pena di morte, una persona può entrare in una armeria e comprare senza problemi una pistola e fare una strage 5 minuti dopo. Forse c’è qualcosa che non va nel sistema o il problema sono solo le persone?

Per ritornare ai cani, non è uccidendoli o impedendone il possesso che si fermeranno le aggressioni, perché se non sarà un molosso sarà un cane appartenente ad un’altra razza se finisce nelle mani sbagliate e di chi usa metodi coercitivi. I molossi posso assicurarvi che sono cani meravigliosi se hanno un proprietario coscienzioso ed equilibrato.

E’ l’uomo che crea i problemi e i pericoli non gli animali.

Per chi volesse può firmare la petizione per cercare di cambiare questa legge:
https://www.gopetition.com/petitions/my-montr%C3%A9al-includes-all-dog.html

Fonti

debora

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