Quanto può imparare l’uomo dalle interazioni dei cani? Ecco come i cani risolvono pacificamente i conflitti.

Thor e macchia

Comportamenti naturali e comportamenti indotti

Cari amici, oggi vorrei parlarvi delle strepitose e affascinanti strategie che molti cani sono in grado di adottare per risolvere i conflitti con i propri cospecifici o con gli esseri umani.

Alcune razze, con la domesticazione, hanno un po’ perso o plasmato alcuni dei comportamenti più primordiali, tipici dei loro antenati lupi. Per fare un esempio, la domesticazione e la selezione hanno portato ad un incremento delle vocalizzazioni in alcune razze, come l’abbaio. Sembrerebbe che alcuni cani siano stati selezionati per abbaiare di più per poter cooperare meglio con l’uomo, come nel caso dei cani da guardia o nel caso dei terrier che dovevano abbaiare più frequentemente per avvisare il cacciatore quando trovavano una preda nella tana.

Tuttavia i cani hanno conservato dei comportamenti scolpiti nel loro DNA e trasmessi dai loro antenati, tra cui la capacità di risoluzione dei conflitti. Poiché i cani non vivono in branco naturalmente come i lupi o i cani randagi e selvatici, ma c’è una continua influenza umana, queste capacità dipendono però da una serie di fattori:

  • dalle esperienze che ha vissuto sin dai primi mesi di vita;
  • dagli insegnamenti ricevuti in età giovanile dai propri simili;
  • da una predisposizione genetica individuale;
  • da una predisposizione genetica di razza, perché quelle primitive sono più inclini ad avere le competenze sociali dei lupi.

I cuccioli infatti tendono ad imitare i comportamenti, sia positivi che negativi, dei cani adulti, e se un cucciolo si relaziona con cani socializzati ed equilibrati con tutti, apprenderà i comportamenti di quei cani proprio come se fosse una vera scuola di vita. Tutti gli insegnamenti ricevuti forniranno al cucciolo delle competenze che gli serviranno per comunicare e risolvere i conflitti  con gli altri individui nel migliore dei modi.

I lupi sono molto bravi in questo, perché il più delle volte riescono a risolvere le divergenze senza farsi del male, perché, per loro, ogni membro del branco è fondamentale ai fini della sopravvivenza e del proseguimento della specie. Per tutti gli esseri viventi esiste un solo obiettivo: adottare diverse strategie al fine di vivere più a lungo e trasmettere i propri geni alle generazioni successive.

I conflitti

Innanzitutto definiamo con precisione cosa è un conflitto:

Il conflitto può essere definito come la presenza, nel comportamento di un individuo, di assetti motivazionali contrastanti rispetto alla meta. In altri termini il conflitto in psicologia indica uno scontro tra ciò che una persona, o il proprio gruppo di appartenenza, desidera e un’istanza interiore, interpersonale o sociale che impedisce la soddisfazione del bisogno, dell’esigenza o dell’obiettivo connessi a tale desiderio. Il conflitto è in stretto legame con la frustrazione poiché i desideri, i bisogni e le esigenze spesso continuano a sussistere anche se sono tra loro apparentemente inconciliabili…

In parole povere se volessimo dare una definizione sintetica di conflitto, potremmo dire che il conflitto è:

una situazione in cui un essere vivente, percepisce una incompatibilità con uno o più soggetti o fattori che ostacola od ostacolano la propria realizzazione in termini di pensieri, emozioni e comportamenti.

Nella risoluzione dei conflitti e non solo, i cani hanno molto da insegnare a noi umani e posso affermare questa cosa con cognizione di causa dato che da molti anni osservo il loro comportamento che mi ha trasmesso tantissime cose positive e dato delle vere e proprie lezioni di vita.

Strategie di risoluzione dei conflitti

I cani utilizzano diverse strategie comportamentali per la risoluzione dei conflitti, tra cui:

  • Comportamenti di gioco: Il gioco che può essere inquadrato come un adattamento evolutivo, consente agli individui di creare e mantenere legami sociali. I canidi, come gli umani, formano un’intricata rete di relazioni sociali e vivono secondo le regole di condotta che mantengono stabile la società, stabilità necessaria per assicurare la sopravvivenza di ogni individuo. Il gioco viene anche spesso utilizzato da cani e da lupi, per testare il grado di socialità degli individui con i quali si entra in relazione e sempre attraverso di esso si interrompono delle tensioni che si sono create all’interno del branco.
  • Comportamenti ritualizzati: i comportamenti ritualizzati, sono una sorta di rituali, adottati sia da cani che da lupi che attraverso la postura del corpo, le espressioni facciali, i vocalizzi e le marcature permettono di evitare lotte cruenti che spesso possono insorgere per diverse motivazioni come: la difesa del territorio, la leadership, la difesa delle risorse (acqua e cibo), la difesa dei cuccioli, la conquista di una femmina ecc… La ritualizzazione ha come obiettivo il mantenimento dell’ordine all’interno del branco e il risparmio di energie. I comportamenti ritualizzati hanno anche una collocazione di tipo sessuale, ossia vengono utilizzati  da molti animali per la conquista del partner.
  • Comportamento aggressivo sociale: il comportamento aggressivo sociale è tipico di quegli individui, appartenenti ad una determinata popolazione che hanno sviluppato la capacità di risolvere i conflitti intraspecifici ricorrendo in misura minore all’aggressività. L’aggressività sociale, è basata sulla capacità di riconoscere determinati segnali e di adottare alcuni modelli di comportamento. Questo dipende dai processi di apprendimento e dall’ambiente. L’aggressività sociale induce comportamenti ritualizzati al fine di non ferire un compagno o il soggetto con il quale si è innescato un conflitto. Per esempio un cucciolo che, reagendo ai vocalizzi del fratellino, smette di morderlo, vuol dire che ha imparato a reagire ad uno specifico segnale-stimolo.

Descrizione del video

Il video che segue l’articolo mostra proprio ciò di cui ho parlato fino ad ora, ovvero come i cani siano molto bravi nel risolvere i conflitti intraspecifici (fra membri della stessa specie). Nel filmato vediamo diversi skill comportamentali e strategie attuate da differenti cani di varie razze, al fine di mitigare una situazione di tensione che si è venuta a creare.

I cani protagonisti sono:

  • Thor: cane maremmano randagio bianco molto grande
  • Macchia: cane randagio mix maremmano e australian shepherd
  • Phoenix: canadian inuit dog padronale
  • Pablo: labrador maschio padronale

Thor e Macchia sono due cani randagi che fanno parte dello stesso gruppo sociale e vivono prevalentemente nella zona dei Pratoni del Vivaro. Thor, il maremmano bianco, è un cane alpha, un capo branco equilibrato con tutti i cani e con tutte le persone.

Questo cane ha una personalità e un carattere molto forte, viene rispettato da tutti proprio per il suo straordinario equilibrio, non mostra mai atteggiamenti aggressivi senza che vi sia una reale minaccia o sottomette il branco con la forza, spesso ha riportato l’ordine fra cani padronali che si stavano azzuffando, senza mai fare del male a nessuno, semplicemente attraverso comportamenti ritualizzati, per questo Thor si può definire “un cane regolatore/moderatore”.

Voglio precisare che un vero leader, un capo branco (un alpha) non è colui che incute timore nel branco, come ancora erroneamente si tende a credere, ma è colui che trasmette fiducia ai membri del branco proprio perché li protegge dai pericoli, procura una tana sicura e cibo e insegna loro delle nozioni importanti per la vita, perché ogni singolo individuo è fondamentale per la sopravvivenza della specie. Nei gruppi di lupi,  l’essere “capo branco” non è una scelta che viene imposta forzatamente al gruppo ma il capo branco è colui che viene scelto dai membri del branco stesso proprio per queste sue caratteristiche.

Macchia è un cane Beta, ossia la sentinella del branco, colui che delimita il territorio, che allerta il gruppo nel caso di pericolo e che è anche più rissoso e giocherellone.

Phoenix, è un canadian inuit dog, razza primitiva aborigena che ha preservato molti degli istinti primordiali tipici dei lupi. Phoenix al pari di Thor, si può definire una femmina alpha con la capacità di regolare/moderare molte situazione critiche che si vengono a creare soprattutto fra cani rissosi.

Infine c’è Pablo, labrador maschio iperattivo, facilmente sovreccitabile e con una base di insicurezza. Pablo, non sempre riesce a relazionarsi in modo sereno con i propri cospecifici, sia maschi che femmine , soprattutto con quelli dalla forte personalità. Pablo tende a diventare aggressivo, fino ad arrivare a mordere, quando vede soggetti in movimento o se entra in competizione per i bastoncini che lui ama in modo morboso.

Nel video, possiamo osservare delle affascinanti ed istruttive interazioni avvenute principalmente fra i cani sovradescritti. Relativamente a queste interazioni si possono vedere alcuni dei comportamenti sovracitati, come: il comportamento di gioco, il comportamento aggressivo e i comportamenti ritualizzati, questi ultimi conosciuti anche come comportamenti agonistici.

All’inizio della ripresa, fatta casualmente da Genevieve Schauinger, si vedono i due maremmani, Thor e Macchia che iniziano a giocare energicamente. I due giocano spesso in questo modo e a volte usano questo comportamento per testare il grado di socialità di cani nuovi con i quali entrano in contatto.

Pablo, il labrador color miele, entra subito in uno stato d’allerta e si direziona con atteggiamento di minaccia, osservabile dalla piloerezione presente sulla schiena (pelo dritto in questo caso fra le scapole e alla base della coda) e dalle labbra increspate con denti scoperti. Pablo si fionda con aggressività fra i due con l’intento di mordere dapprima Macchia, quello che ha una posizione sicuramente più svantaggiata rispetto a Thor e poi tenta di mordere Thor. Phoenix che aveva capito prima di noi le intenzioni di Pablo, molto prima che lui partisse verso i due maremmani, si dirige verso il gruppo per salvare “capra e cavoli”, in parole povere per evitare che accada il peggio.

Conoscendo, l’indole di Macchia e la forza fisica e caratteriale di Thor, Phoenix ha cercato di evitare che Pablo esagerasse nei comportamenti aggressivi e che alla fine potesse essere sbranato. Il ragionamento di questi cani è stato così veloce e fine che ripensandoci a mente lucida e riguardando per migliaia di volte il video, mi viene la pelle d’oca.  Ritornando a Phoenix, lei è corsa verso i tre maschi, ha spaccato fisicamente in due il gruppo portando via Macchia da quella situazione di tensione, per far gestire a Thor la disputa con Pablo. Phoenix ha portato via Macchia perché sapeva che lui poteva essere più emotivo e pesante nella gestione degli attriti con Pablo, oltre al fatto che Thor e Macchia sono un branco e in due, se Pablo avesse esagerato, avrebbero potuto fargli del male.

Così, dopo l’allontanamento di Macchia, si vede Thor che con molta fermezza e sicurezza afferra con i denti per la collottola Pablo, come se fosse un cucciolo e senza ferirlo e senza terrorizzarlo, gli dà, con molta nonchalance, una lezione di buone maniere. Quando Thor si rende conto che Pablo ha capito la lezione, lo lascia a Phoenix che lo allontana da Thor, controllando ogni passo di Pablo, tenendogli la testa vicino la sua schiena, tipico atteggiamento di controllo di un cane su un altro.

Infine si vede Macchia che si reca da Thor, in cerca di conferme e mentre Thor continua a monitorare la situazione anche attraverso il ringhio, perché Pablo era ancora un po’ eccitato, Macchia inizia a fare una corsa di scarico,facendosi rincorrere da Pablo, per sdrammatizzare la situazione, abbassare i livelli di stress e cercare di calmare gli animi, sempre sotto l’attenta visione di Thor.

In tutto questo Pablo non ha ricevuto solo un rimprovero ma avuto un insegnamento importante da parte di ogni singolo cane, perché gli è stato dimostrato che si può “dialogare” in modo incisivo e deciso e cercare un punto d’incontro senza utilizzare necessariamente metodi troppo duri perché, la violenza non porta mai a nulla di buono.

Qui sotto trovate il video, il primo in versione normale, il secondo rallentato il slow motion, in modo da rendere più evidenti i dettagli che altrimenti sarebbero difficili da percepire.

Versione normale del video

Versione in slow motion

Conclusione

Abbiamo potuto osservare come i cani, a differenza della maggior parte degli uomini, siano estremamente assertivi e bravi nel risolvere i conflitti, mediante comportamenti ritualizzati, senza che nessuno ne esca ferito.

I cani equilibrati non hanno bisogno di manifestazioni violente per esporre il proprio punto di vista, un cane sicuro di sé comunica in modo chiaro, diretto ed efficace senza mai fare del male a nessuno, se non vi è un reale pericolo, questo perché un cane, a differenza di ciò che pensano ancora alcune persone, non è un animale dotato solo di istinti ma è anche in grado di provare emozioni e di fare ragionamenti strutturati.

Sarebbe importante che i cuccioli imparassero a relazionarsi sin da piccoli con cani equilibrati, perché per quanto noi esseri umani possiamo impegnarci al meglio per educare un cucciolo ed avere le migliori intenzioni, non potremo mai in nessun modo sostituire gli insegnamenti che vengono dati dagli individui appartenenti alla stessa specie. Le interazioni sociali, con individui di vario sesso, età e taglia sono importanti ai fini dello sviluppo di una buona comunicazione e questo favorisce l’adattamento a diverse situazioni e ai cambiamenti, oltre al fatto che per il cane è fondamentale socializzare con i propri simili perché uno dei suoi bisogni primari è vivere e cooperare in gruppo.  Più un cane vivrà esperienze positive e si relazionerà con altri cani socievoli sin dalle prime settimane di vita e più avrà grandi possibilità  di sviluppare importanti competenze sociali.

Se volte avere avere una vera relazione con il vostro cane non abbiate paura di lasciarli liberi di esprimersi e imparate ad osservare il loro linguaggio, perché un essere vivente che può manifestare le proprie emozioni sarà un individuo felice e voi lo sarete con lui, perché diventerete persone migliori osservando gli insegnamenti che queste meravigliose creature possono darci.

debora

2 pensieri su “Quanto può imparare l’uomo dalle interazioni dei cani? Ecco come i cani risolvono pacificamente i conflitti.

  1. paola dice:

    fantastico Debora! veramente entusiasmanti le tue precise descrizioni, soprattutto per la possibilità di poter riscontrare anche in più volte ed in slow motion quanto spiegato! favoloso veramente

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